Posts tagged ‘informazione’

Calzini stravaganti

Ero curioso, così l’ho visto stamattina….

Ho visto stamattina il famooooso video mandato in onda da Canale 5 che ritrae il giudice Mesiano (quello della sentenza CIR-Fininvest) che in una normale mattinata libera passeggia per le strade di Milano, si fuma una o due sigarette, va dal barbiere e si siede ad una panchina.

Una brillante giornalista (di cui non vale la pena citare nome e cognome) definisce questo comportamento “stravagante” come il suo indossare pantaloni blu, mocassini bianchi e calzini turchese.

Mah… Credo che chi ha fatto questo “scoop” dovrebbe farsi curare, presto, e da uno bravo.

Certo, sono cose che danno da pensare…

17 ottobre 2009 at 11:53 Lascia un commento

Giornalismo e torpore

Ma cosa serve ancora agli Italiani per svegliarsi dal torpore che li ha inglobati in massa e chiusi nel tepore delle loro case, nella loro rassegnazione, nel loro totale disinteresse? Cosa serve ancora? Non basta una crisi economica internazionale che ci sta mordendo ai polpacci? Non basta un governo inadeguato e un’opposizione inesistente? Non basta la beffa della cronaca sulla stampa e sui media che sposta l’attenzione su altre tematiche? L’accecamento mediatico è tanto palese che si fatica a credere che l’Italiano medio non riesca ad accorgersene.

La mancanza di una legge sul testamento biologico non è cosa d’oggi, ma una problematica che ritorna ciclicamente, quando si ha notizia dell’avvicinarsi alla morte di qualche innocente malato, condannato a sofferenze inutili e a condizioni di vita senza dignità per anni. E’ successo per Luca Coscioni, è successo per Piergiorgio Welby, è successo per Eluana Englaro. Succederà ancora.

Lo scempio e l’infamia dello stupro sono cose che avvengono ogni giorno, da secoli, in casa e fuori, ma in questi giorni ogni stupro viene riportato in prima pagina, soprattutto se è ad opera di non-italiani. Sembra che improvvisamente gli immigrati si siano messi d’accordo e di buona lena a stuprare le donne, italiane e non. Sembra che dare fuoco alle persone sia un fenomeno in crescita, che improvvisamente sia di moda.

E’ questa l’Italia che vogliono farci vedere.

Io credo che gli operatori dell’informazione siano fra i maggiori responsabili di questo imbambolamento cultural-social-mediatico. Mettere il mostro in prima pagina porta più soldi, e così gli organi d’informazione sacrificano la loro coscienza critica, vengono meno al loro ruolo. Alla fin fine lo fanno per quattro soldi in più di pubblicità sulla pagina dove ci sono i dettagli dello stupro, dove c’è scritto se erano in due, in tre, se era un branco, se erano rumeni o maghrebini.

“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto”.
(Horacio Verbitsky)

C’è bisogno di svegliare gli italiani, non di terrorizzarli. Di non lasciarli chiusi nelle loro case, a guardare in TV trasmissioni demenziali, ma di farli uscire, discutere, pensare.

Vi prego, giornalisti, tornate a fare il vostro mestiere di inchiesta e di denuncia: non ce n’è mai stato tanto bisogno quanto ora.


16 febbraio 2009 at 14:42 5 commenti


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