Un’opinione, per quello che vale

8 febbraio 2009 at 22:49 14 commenti

E’ stata richiesta la mia opinione sulla “lesione della democrazia”perpetrata dal premier Berlusconi nell’ormai arcinota e drammatica vicenda del “decreto Eluana”. Non mi sottraggo: la mia opinione eccola qua.

Sento dire di lesione delle regole democratiche, di ordine costituzionale sovvertito: ehilà, è roba forte, che travalica la stessa vicenda Englaro. Mi asterrò quindi dal commentare il caso specifico di Eluana e gli interrogativi ad esso connessi (che squarciano la mia coscienza) e mi soffermerò solo sullo “strappo” alle “regole”, per quello che mi è parso di capirne, lasciando da parte i processi alle intenzioni.

1. Decreto legge: si-no.

Si sa che secondo l’art.77 della Costituzione il decreto legge è una deroga all’ordinario iter legislativo delineato negli artt.71-74, concessa dai costituenti (russi o no qui non rileva) al Governo in casi di straordinaria necessità ed urgenza. Il dispositivo contenuto nel decreto-legge diviene immediatamente efficace subito dopo la firma del Capo dello Stato anche se poi dovrà essere ratificato entro 60 gg dal Parlamento, a pena di decadenza.

Nella mattinata di venerdì scorso il Consiglio dei Ministri si è riunito con all’ordine del giorno, fra gli altri provvedimenti, un decreto legge che vieta la sospensione di nutrizione ed idratazione artificiali ai malati in stato neurovegetativo.

Nel bel mezzo del Consiglio dei Ministri, a Palazzo Chigi perviene una lettera del Capo dello Stato nella quale sono preannunciati i motivi per cui Napolitano non ritiene opportuno controfirmare il decreto legge del Governo. Napolitano, in particolare, ne contesta i requisiti di necessità e urgenza. Si noti che la posizione di Napolitano è stata scritta e resa pubblica prima che si conoscesse il testo del provvedimento governativo.

Tutti sappiamo poi com’è andata: Berlusconi mantiene il punto rivendicando la responsabilità che la Costituzione assegna al Governo di valutare la straordinaria necessità ed urgenza del provvedimento. Su questa specifica questione, il mio parere è diverso da quello di Napolitano (spero che il Presidente non se ne dolga troppo): a me pare che la necessità ed urgenza del provvedimento fosse evidente, dal momento che una tardiva interruzione del protocollo clinico che sta portando Eluana alla morte non avrebbe sortito gli effetti voluti dal Governo.

Berlusconi ha emanato il decreto intorno a mezzogiorno e Napolitano ha negato la sua firma nelle prime ore del pomeriggio. Ciascuno dei due ha esercitato un potere costituzionalmente ben definito, nella piena legittimità di entrambe le valutazioni, in questo caso contrastanti. A quel punto il Governo aveva due possibilità: lasciar perdere o tentare di ottenere il medesimo scopo con l’unico provvedimento possibile: una legge ordinaria da far approvare in Parlamento nei tempi minimi indispensabili. Ed è quello che ha fatto.

Questa è la consecutio degli eventi: io non ci vedo alcun golpe governativo. A me sembra semmai un’anomalia la lettera “preventiva” di Napolitano, del tutto irrituale, tesa a dissuadere il Governo dall’adottare un suo provvedimento, scritta prima ancora che questo fosse deliberato.

Vedo poi, da parte del Governo unanime, la pervicace ricerca di una soluzione. La soluzione perseguita può non piacere, ma bisogna ammetter che ha una sua valenza per chi ritenga in coscienza che la sospensione della nutrizione e dell’idratazione ad un paziente in stato neurovegetativo equivalga ad un’omissione di soccorso. Io non la penso così, ma questo importa poco: come è noto, infatti, non sono io il Presidente del Consiglio.

2. La sentenza della Cassazione.

Un altro punto che sento citare quale grave lesione della democrazia è la circostanza che il provvedimento governativo è in contrasto con le sentenze definitive che consentono a Beppino Englaro di mettere la parola fine alla tragica vicenda della povera Eluana. Anche il Presidente Napolitano vi si riferisce nella sua nota.

Ebbene, questa tesi mi pare bizzarra: chiunque abbia seguito la vicenda sa che la Cassazione si è espressa in condizioni di vacatio legis . Il Governo e il Parlamento ci sono apposta per proporre ed approvare leggi e non sarebbe certo il primo caso di una legge che risulti in contrasto con una precedente sentenza. Sarebbe ben strano che il potere legislativo, nel legiferare, dovesse per forza attenersi ad una sentenza: allora sì che verrebbe meno clamorosamente l’indipendenza delle funzioni fra i tre poteri dello Stato.

3. Berlusconi va all’attacco dell Costituzione?

Beh, qui me la cavo con poco: dico solo che l’art.138 della Costituzione serve proprio a cambiarla. E’ un meccanismo complicato che prevede ampie maggioranze e, in certi casi, la conferma con referendum popolare (da qui – suppongo – l’accenno del premier all'”andare dinanzi al popolo”).

Berlusconi dice di voler cambiare la Costituzione? Non è certo il primo a dirlo né sarebbe il primo a farlo. Certo che può farlo. Solo che non potrà che farlo… rispettandola.

——

Insomma, per quanto ne capisco io, non c’è stata alcuna lesione della democrazia, ma un’ intricata vicenda colorata di tinte oscure e drammatiche, nella quale – a mio avviso – qualcuno degli attori ha recitato un po’ fuori copione ed altri hanno usato toni e strumentalizzazioni poco rispettosi del dramma che tutti gli italiani (in primis i diretti interessati)  stanno vivendo per questo tragico caso. Un caso che potrebbe, tra l’altro, dare luogo a quel paradosso giuridico di cui parlavo ieri.

Se fossi stato a capo del Governo ed avessi avuto le convinzioni di Berlusconi sulla vicenda Englaro credo che avrei fatto la stessa cosa.

Questa è la mia opinione, per quello che vale. Sicuramente un’opinione meno autorevole dei pareri di Walter Veltroni e di Umberto Eco (del professore-scrittore-semiologo però devo aggiungere che raramente l’ho sentito argomentare in modo tanto bislacco).

Ah, dimenticavo: un’opinione molto meno autorevole anche del parere di El Pais.

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Un paradosso nella tragedia Game Over

14 commenti Add your own

  • 1. Francesca  |  9 febbraio 2009 alle 13:03

    La vera emergenza è che il Paese ha bisogno di una legge al riguardo che permetta di fare il testamento biologico.
    Siamo nel 2009 e nessun governo si è mai voluto spupazzare la questione: direi che è l’ora di farlo.

    Inoltre è un pò tardi per dire che il caso Eluana interessa al Governo e a Berlusconi.
    Se avevano intenzione di fare quello che stanno facendo, dico io, non si potevano muovere prima?

    Rispondi
  • 2. Salazar  |  9 febbraio 2009 alle 22:43

    Fully, detta così sembra una scampagnata.
    C’é meta Italia che grida da una parte e metà che grida dall’altra: il problema non é “esattamente“ quello che é successo, come descrivi, ma tutto il resto che c’é attorno.
    Ma la mamma di tutti i problemi é che questo governo non fa mai quello che dice e non dice mai quello che fa, e io – come molti – vorrei un governo viceversa.

    Rispondi
  • 3. simona_rm  |  10 febbraio 2009 alle 00:10

    si, tecnicamente, l’operazione portata avanti da berlusconi potrebbe anche essere corretta. Ma è incontestabile anche l’annotazione di Napolitano, a questa esagerazione di decretamenti fatti dal governo. In un anno ne ha emessi 77!

    Stasera ho seguito l’Infedele su la7, Gianni Cuperlo (del PD) ha fatto una analisi dell’atteggiamento politico complessivo di Mr B, molto condivisibile a mio avviso: berlusconi in sostanza, governa ed emana decreti, bypassando gli iter canonici e sfruttando preferibilmente quelli che dovrebbero essere gli strumenti d’urgenza. Ha parlato di un presidenzialismo “di fatto”, questo perchè ha la convinzione (errata) che per il semplice fatto di aver vinto le elezioni, può governare “a modo suo”, in barba alla prassi, alla Costituzione, al Capo dello Stato, aicittadini, ecc.
    Gli ha dato anche un nome citando Gramsci:

    sovversivismo della classe dirigente

    è quella condizione in cui i governanti si sentono autorizzati a sovvertire le regole democratiche solo perchè hanno avuto mandato dal popolo.

    L’azione di Berlusconi può essere tecnicamente corretta, ma è politicamente sporca, perchè sta seriamente abusando di decreti legge per stravolgere la costituzione, sempre con il pretesto dell’emergenza.

    Rispondi
  • 4. Fully  |  10 febbraio 2009 alle 06:01

    @Francesca
    Sì, una legge sul testamento biologico è urgente. Perché nessuno (né a dx né a sx) l’abbia ancora fatta è troppo evidente per doverlo argomentare: nessuno degli schieramenti se l’è sentita per la forte ingerenza della Chiesa. La stessa cosa che è successa per la questione delle cellule staminali, dei PACS e di molti altri temi eticamente sensibili. Vedremo, ora che il caso di Eluana ha squassato tutte le coscienze e messo in evidenza l’inadeguatezza di tutte le certezze, se Berlusconi troverà il coraggio che è mancato finora a lui (e a tutti gli altri).

    @Salazar
    Una scampagnata? No, non è certo questo lo spirito con cui ho appuntato qui la mia riflessione. Il fatto è che sono stanco di sentire che in Italia (e purtroppo anche fuori) si gridi al golpe ogni volta che si approva una legge alla quale si è contrari. E questo vale (più o meno) sia che a governare sia la dx sia che a governare sia la sx. Anch’io vorrei un governo “viceversa”, ma sono parecchi anni (una cinquantina?) che non ne vedo.

    @simona
    Anch’io ho ascoltato il parere di Cuperlo a “L’infedele” e sono sostanzialmente d’accordo quando stigmatizza l’eccesso di decretazione d’urgenza. Per la verità, nel numero che ha (ed hai) citato (77 decreti) sono comprese le leggi-delega al Governo, che poco c’entrano con la questione “urgenza” e sono indipendenti dall’art.77. Ma questa è una mia pignoleria che nulla toglie al “vizietto” segnalato.
    Ciò detto, resta da capire una questione: se i decreti fin qui controfirmati da Napolitano hanno avuto tutti le caratteristiche di “straordinaria necessità ed urgenza” negata dal Capo dello Stato per il “decreto Eluana” allora non c’è stato da parte di Berlusconi alcun vulnus alla democrazia, né un abuso (come tu sostieni) bensì un uso legittimo di una facoltà che la Costituzione prevede. Se così non fosse grandi sarebbero le responsabilità di Napolitano.
    Se devo dirla tutta, ho avuto la sgradevole sensazione che il Capo dello Stato, che peraltro stimo per il suo equilibrio, in questo caso sia stato colto da una improvvida tentazione, più umana che istituzionale, di dare un segnale di vita per rispondere a chi, come Di Pietro, lo ha accusato di “dormire” o di “silenzio mafioso”. E secondo me ha scelto male il caso: se c’era un esempio limpido di “necessità ed urgenza” questo era proprio il caso di Eluana, come il rapido e tragico decorso degli eventi ha poi platealmente dimostrato.
    Attendo con curiosità di sapere cosa farà ora Napolitano quando B. gli presenterà per la controfirma il decreto legge n.78, il n.79 ecc. ecc.

    Rispondi
  • 5. Francesca  |  10 febbraio 2009 alle 10:27

    Per coerenza dovrebbe rimandarli al mittente.
    Certo è che non si può governare a forza di decreti e di fiducia tutte le volte.
    L’iter dovrebbe essere seguito da tutti.
    Il prodo Prodi cadde anche per questo in fondo, no?

    Oltre ad credersi immortale etc… pensa di poter fare qualsiasi cosa.

    Mi piace molto “sovversivismo”.

    Rispondi
  • 6. Sara  |  10 febbraio 2009 alle 10:54

    Posso commentare i commenti? A me del politico del PD che va a fare della teoria interrogato da Gad Lerner interessa poco se poi non si impegna nella pratica come nell’interrogazione, con tutto il rispetto per sovversivismo che oltre ad essere una signora parola è anche un ismo e come tutti gli ismi conferisce un’enfasi senza pari.
    Per quanto riguarda Napolitano che dorme potrebbe essere vero che volesse dare un segnale di vita, però il discorso Fully è che non è che perchè c’è un’urgenza si può fare un qualsiasi decreto legge. Se il decreto legge è totalmente inadeguato, incivile, anticostituzionale non solo è giusto, ma è doveroso che il capo dello stato lo fermi.
    Per quanto riguarda la legge sul testamento biologico, io spero che non la faccia questo governo, perchè sarebbe capace solo di un’immane schifezza.
    E poi ho una domanda: c’è un governo che in un giorno istituisce il registro per i clochard (i barboni su parliamo bene che a noi del perbenismo dei giornali non frega una mazza), dà la grandissima opportunità ai medici di denunciare i clandestini, ricatta napolitano per il decreto legge su eluana, promette un’altra legge che è già pronta sul caso…E voi pretendete che facciano altre leggi? Ma stiamo scherzando? Qui l’unica cosa da sperare è che se ne stiano fermi buoni, c’è solo da sperare che Allevi torni in parlamento quanto prima.
    (si, sono incazzata come una biscia perchè non so come reagire e cosa cavolo fare)

    Rispondi
  • 7. simona_rm  |  10 febbraio 2009 alle 15:00

    @fully
    a differenza di te, non ripongo molta stima in Napolitano. Proprio perchè ha avallato il modo di legiferare di berlusconi, firmando qualunque schifezza: dal lodo alfano al decreto sicurezza (che in alcuni punti, come fa notare Sara, oltre ad essere incostituzionale, “inciampa” anche nel giuramento di Ippocrate); ha firmato i tagli alla ricerca e via discorrendo.
    Si, mi sono domandata perchè Napolitano abbia voluto avvalersi del suo ruolo, solo in occasione del caso Eluana. Non penso sia per le parole di Di Pietro, perchè dopo l’accusa di reiterato silenzio, Di Pietro è finito sotto processo (mediatico e non) mentre Napolitano ha avuto dichiarazioni di stima da ogni dove. Non aveva bisogno di recuperare immagine o credibilità, né credo sia stato un rigurgido di coscienza, penso solo che abbia voluto palesare la sua posizione in una faccenda su cui si erano espressi tutti. “Questa” questione e basta.
    Come dice Francesca, i prossimi decreti insensati e privi di urgenza, ora, dovrebbe rispedirli alle Camere. Mi piacerebbe fosse così, sarebbe stato un bel giro di vite, ma temo che il risveglio di Napolitano sia destinato a durare poco.

    Rispondi
  • 8. simona_rm  |  10 febbraio 2009 alle 15:03

    rigurgiDo :mrgreen:
    ( non è mica un errore eh, è trobadorico.)

    Rispondi
  • 9. Francesca  |  10 febbraio 2009 alle 15:06

    Come Sara spero che il governo lavori il meno possibile ma purtroppo c’è da dire che in questo il Cav. è sempre stato molto bravo.
    Il prossimo dovrà fare come ha promesso Obama appena insediato: cancellare innumerevoli leggi fatte dall’amministrazione Bush.
    Ma qui non avremo mai un Obama.

    Rispondi
  • 10. Marcoilbuono  |  10 febbraio 2009 alle 16:47

    @fully
    La sentenza della cassazione
    La vacatio legis non è da attribuire alla cassazione, e comunque non mi risulta che i giudici abbiano sentenziato in maniera fuori legge.
    Il potere legislativo non deve per forza attenersi ad una sentenza, ma i giudici devono attenersi alle leggi, anche solo leggendo queste due righe mi rendo conto che la tanto abusata indipendenza delle funzioni fra i tre poteri dello Stato, non è poi tanto evidente, altrimenti il male assoluto e supremo avrebbe fatto il giudice.
    Ma giusto per non divagare, tutto il macello fatto dal nano e dai suoi sudditi, dovrebbe impressionare l’italiano sano di mente, ad esempio per il fatto che i ministri non hanno potuto decidere in piena coscienza, infatti il DL è stato votato all’unanimità, nonostante, ad esempio la prestigiacomo non fosse d’accordo.
    Questa è la democrazia secondo berlusconi.
    Inoltre, il casalingo di voghera, dovrebbe indignarsi per il fatto che il DL è stato fatto in fretta e furia solo ed esclusivamente perchè la sentenza della cassazione non piaceva a qulcuno.
    Altro lampante esempio di autonomia, o emani sentenze che mi piacciono o immediatamente faccio un DL per fare tutto quello che cazz* mi piace.
    Un tempo si diceva che le sentenze dovevano essere rispettate.
    Io ritengo che questi siano attacchi alla democrazia.
    Berlusconi va all’attacco della costituzione.
    In realtà non è la prima volta, purtroppo, il federalismo lo avete dimenticato? piu del 50 % degli italiani chiamati ad esprimersi gli dissero garbatamente di darsi all’ippica.
    Appello inascoltato.

    Rispondi
  • 11. Fully  |  11 febbraio 2009 alle 05:06

    @francesca
    Napolitano per coerenza dovrebbe rimandarli al mittente? Possiamo solo aspettare e vedere. Io non credo lo farà, secondo me la vicenda Eluana è stata una dura prova per lui, e, come ho già detto, secondo me ha anche scelto male il modo, perché a mio avviso ha fatto una valutazione della necessità ed urgenza molto discutibile. Penso anzi che nelle prossime occasioni Nap, ci penserà due volte prima di ripetere la “lettera”.

    @Sara
    Capisco il tuo essere incazzata come una biscia.
    Oggi Eluana non è più fra noi, ma resta la sua “eredità”: resta – a quanto si legge – una reazione politica condivisa nell’accelerazione della legge sul testamento biologico ed ho l’impressione che l’ingerenza papale stavolta, sulla scia dell’onda emotiva, sarà finalmente superata.
    Al contrario tuo, io credo che questa sia una legge da farsi rapidamente, in onore di Eluana e del concetto stesso di libertà personale. Serve proprio per evitare non solo altri “casi Eluana”, ma anche altri “casi Welby”.

    @simona
    ti ricordo che secondo Costituzione il Presidente non può entrare nel merito delle leggi o dei decreti legge, ma solo sulla loro palese incostituzionalità e, nel secondo caso, sulla loro effettiva necessità ed urgenza. Credo che, in quest’ottica, l’operato di Nap. sia stato criticabile per il solo lodo Alfano: io al suo posto non l’avrei firmato, non fosse altro che per dare un segnale. Sugli altri secondo me poteva fare ben poco.

    @marco
    potrà non piacerti, ma il potere legislativo è indipendente da quello giudiziario ed il fatto che si possano fare leggi che contrastano con precedenti sentenze – sempreché le leggi non siano incostituzionali – è nella naturale evoluzione del diritto. Non sono in grado di dare lezioni di diritto, ma credo di poter affermare con certezza che l’indipendenza del potere giudicante da quello legislativo consiste nel fatto che il magistrato non deve rispondere del suo operato ad alcun potere politico, bensì solo alla legge. Ma la legge, per l’appunto, la fa il parlamento, sennò vivremmo nel caos più totale, dove il primo magistrato che si alza la mattina comincia a fare quello che vuole.
    Anche sul pugno di ferro di B. nei confronti dei suoi ministri ho una visione diversa dalla tua. Ti ricordo che secondo Costituzione è il Capo del Governo che esercita l’azione esecutiva: i ministri sono soltanto suoi delegati e possono essere anche singolarmente da lui revocati qualora non condividano tale azione. Anzi, per coerenza, in tal caso dovrebbero dimettersi da soli. Ricordi le dimissioni del ministro Ruggiero e poi quelle di Tremonti nei precedenti governi di B. per contrasti di vedute col premier? Se la Prestigiacomo non era d’accordo con d.l. poteva tranquillamente farlo: qui si vede se uno ha le palle oppure no.
    Che poi B. abbia di per sé un piglio sbrigativo e arrogante e che eserciti un’azione politica decisa al limite dell’autoritarismo non lo scopriamo certo oggi. L’uomo è quello che appare: la cosa che ha dell’incredibile è che queste apparenze evidentemente piacciano a moltissimi elettori. Il problema, secondo me, è tutto qui: B. incarna il sogno di molti italiani: soldi, veline, successo e pochissimi scrupoli sul come li si ottiene….

    Rispondi
  • 12. Sara  |  11 febbraio 2009 alle 09:20

    Che bello cominciare alla mattina con Fully ottimista! 🙂
    Per il testamento biologico se non ci sarà ingerenza della chiesa (ma minacciare di scomunica cos’è?) sarà solo perchè non ce ne sarà bisogno. La bozza della nuova legge sul testamento biologico prevede infatti:
    1) che durante l’incoscienza si possono rifiutare solo delle terapie invasive e pericolose (da coscienti sono rifiutabili tutte). Quindi non la nutrizione, e sulla respirazione artificiale avrei qualche dubbio.
    2) l’applicazione del testamento biologico è a discrezione del medico. E quindi è inutile.
    3) Va rinnovato ogni 3 anni (metteranno la tassa come sul permesso di soggiorno?) dal notaio, un professionista che svolge il suo lavoro gratuitamente com’è ben not(ai)o a tutti.

    Ergo il mio ottimismo consiste nella speranza che non facciano adesso questa legge.

    P.S. Proposta: dato che nessuno parla più di Gaza ma la guerra là c’è ancora propongo di fare un post e mandarlo quasi in contemporanea nei nostri blog perchè è importante cominciare a non seguire passivamente l’onda degli eventi mediatici, ma cominciare a proporre noi qualcosa… Detto ciò stamattina vado proprio a fare colazione al bar! Si si! :mrgreen:

    Rispondi
  • 13. Francesca  |  11 febbraio 2009 alle 12:25

    Temo che il Vaticano non si metterà da parte nemmeno stavolta, caro Fully. Ok la scia emotiva ma visto che ormai si sentono impotenti su tutti i fronti :mrgreen: di certo sfrutterano questa occasione.
    La cosa più giusta sarebbe arrivare ad un referendum e confidare negli italiani (oddio, forse chiedo troppo!) :mrgreen:

    Rispondi
  • 14. Francesca  |  11 febbraio 2009 alle 12:26

    @ Sara
    Ma cara, l’ottimismo è il profumo della vita! blàààààààààààà

    Rispondi

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