Per non dimenticare

1 febbraio 2009 at 07:23 5 commenti

Ho scoperto solo oggi un blog in cui sono riportati i nomi dei morti ogni giorno sul lavoro, le circostanze in cui è avvenuto l’incidente e viene lasciato uno spazio per i commenti di chi voglia esprimere un ricordo, una riflessione, una preghiera. Il blog si chiama semplicemente, e drammaticamente Morti sul lavoro.

Il blog si presenta così:

Questo sito è nato sulla indignazione per le ripetute morti sul lavoro. Persone e cittadini come noi, che sono morti mentre compivano il loro dovere quotidiano, morti in spregio a leggi e norme, in nome del denaro o banalmente della fretta.
Noi non possiamo fare molto, ma almeno possiamo tenere viva questa indignazione quando i giornali smetteranno di parlarne. Ricordare i morti è il primo segno di rispetto per loro e un modo forse per evitarne altri.
Nei commenti lasciati da chi visita questo sito si trovano spesso ricordi molto personali, lasciati da amici – e talvolta dalla moglie e dai figli – degli scomparsi.  Questi commenti sono forse la cosa più preziosa di questo sito, sia per la carica di affetti e sentimenti che trasportano sia perché ci rammentano che i morti sul lavoro sono anzitutto persone e ci impediscono di ridurli ad un fenomeno sociale, ad una statistica, ad un numero.

Trovo che questo sia una forma semplice ma non banale di testimoniare impegno civile nei confronti di una piaga ancora lungi dall’essere debellata. Sento il dovere di ringraziare quindi questo blogger per la sua meritoria opera.

Ciò detto, mi sento di aggiungere una considerazione. Il sito ricava le notizie dai giornali: è in questo modo che riesce a raccogliere moltissimi degli eventi luttuosi che accadono ogni giorno nel nostro Paese, se non tutti. Sarebbe molto più difficile fare un blog del genere per i morti sulle strade (che sono circa 4-5 volte quelli sul lavoro) e ancora di più per le vittime di incidenti domestici (che sono 8-10 volte quelli sul lavoro). Sui media infatti non si forniscono così dettagliate informazioni su tutte queste vittime. Queste morti fanno meno scalpore, a queste vittime sembra che siamo tutti più rassegnati. Sono meno “visibili” sui media, risultano meno “percepite” dall’opinione pubblica, che per queste morti non si indigna allo stesso modo che per le morti sul lavoro.

E’ una questione complessa, sulla quale ho già fatto una riflessione in un articolo su MenteCritica tempo fa, dando anche una mia interpretazione del perché di questo diverso grado di percezione.

Prendetelo per un auspicio: a quando un blog così per le vittime degli incidenti stradali e domestici?

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A Gaza ‘spenta’ Si fa presto a dire “golpe”…

5 commenti Add your own

  • 1. Salazar  |  1 febbraio 2009 alle 22:14

    Ho letto il tuo articolo su MC, molto interessante.
    Ne approfitto per fare delle associazioni mentali: se non c’é contrapposizione (o folklore, per dirlo terra terra) nella morte di un essere umano, questa interessa meno ai giornali, o alla tivvú, perché i vari redattori pensano interessi meno alla gente che li compra, o guarda. Quindi presumono di vendere meno, o di avere meno audience, e quindi meno incassi.
    Ne deriva che non tutti i morti sono uguali, é sempre il mercato – il denaro – a decidere chi vale di più o chi vale di meno, anche dopo la morte.
    Trovo ci sia qualcosa di diabolico in questo.

    Rispondi
    • 2. Fully  |  2 febbraio 2009 alle 10:00

      @salazar
      grazie per l’interesse.
      in effetti sembra ci siano morti di serie A e di serie B. Le seconde sono più delle prime ma – a quanto pare – sono più “accettate”. Sarà anche perché delle auto sembra che non possiamo più fare a meno e perché tanto in casa quelli che muoiono di più sono gli anziani?

      Rispondi
  • 3. Sara  |  3 febbraio 2009 alle 21:33

    La cosa grande di quel blog è che intervengono i parenti e gli amici, io non mi sento degna di scrivere qualcosa li, sembra quasi un’eresia vedendo i commenti di chi conosceva veramente quelle persone. Quel blog è grande perchè non parla di numeri, parla delle persone.

    Rispondi
  • 4. Premiata Pasticceria Fully « Oltre la Luna  |  6 febbraio 2009 alle 06:49

    […] ci sono delle eccezioni. Un’eccezione – per me significativa – l’ho segnalata qui. Ma il resto? La massa delle centinaia di migliaia di blog che solo in Italia vomitano ogni mattina […]

    Rispondi
  • 5. Francesca  |  6 febbraio 2009 alle 12:38

    Grazie, ho scoperto un grande blog.

    Rispondi

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