Picchiereste Madonna, a prescindere?

25 gennaio 2009 at 09:47 7 commenti

Ricevo da Monica, gentile lettrice di questo blogghetto, una sollecitazione ad esprimermi su alcuni passaggi del programma “Niente di personale” in onda in prima serata venerdì 23 su LA7.

Qui si può vedere lo spezzone della trasmissione



Il conduttore, Antonello Piroso, dopo aver aperto la trasmissione su fatti di sangue relativi a una donna di 32 anni uccisa dal suo ex fidanzato, intervista Giancarlo Giannini e con lui rivede la famosa scena di “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto“, celebre film del 1974 di Rita Wertmuller  in cui Mariangela Melato viene picchiata dal naufrago Giannini che vede in lei l’incarnazione di tutti i problemi del mondo, comprese le frustrazioni maschili. La sequenza è poi messa a confronto con l’altra, analoga, tratta dal non altrettanto memorabile  “Travolti dal destino”, remake del 2002  interpretato da Madonna nella parte resa celebre dalla Melato e dal figlio di Giannini nel ruolo che fu del padre e diretto da Guy Ritchie, all’epoca marito di Madonna.

Terminata la visione, Piroso commenta così: “Premesso che a Madonna certe volte nella vita bisognerebbe menargli a prescindere, però qui è lei che picchia suo figlio...” e Giannini conferma che anche lui avrebbe apprezzato “il divertimento di schiaffeggiare Madonna, almeno una volta nella vita

La scena del film cult della Wertmuller viene proposta al minuto 25, e lo scambio di battute avviene al termine delle due sequenze, circa al minuto 28. Il commento deriva dal fatto che, mentre nel film del 1974 Giancarlo Giannini schiaffeggia a più riprese una Melato soccombente, nel remake Madonna reagisce, eccome, stendendo il suo partner-aggressore.

Monica mi chiede la mia opinione riguardo a questi commenti e, per quel che vale, eccola qui.

Comincerei col dire che la frase di Piroso e la chiosa di Giannini vanno contestualizzate. Se guarderete lo spezzone, che dura oltre 37 minuti, vedrete che l’intervista a Giannini inizia più o meno al minuto 14 e si trascina alquanto stancamente per quasi un quarto d’ora. Credo che la battuta di Piroso sia stata fatta per alleggerire un’intervista pesante e strappare un sorriso allo spettatore annoiato.

Ciò detto, la domanda che mi viene di fare è: “Che torto avrà mai fatto Madonna a Piroso e Giannini?”.

Se, come credo, fra i due uomini e la rockstar non esiste “niente di personale” (ah ah ah… battutona!) la prima risposta che mi viene è che Madonna è una donna libera, che spesso si è esercitata in una serie di trasgressioni rispetto allo stereotipo della donnina tutta casa-chiesa-famiglia (e con alcune manifestazioni che personalmente non ho trovato elegantissime, come la posa della foto qui sopra).

Per una certa mentalità maschile credo che la si possa tranquillamente definire “una stronza”, visto il suo modo di trattare l’altro sesso, che ad un’osservazione “esterna” può apparire quasi solo “funzionale” alle sue esigenze: di affermazione, di successo, di maternità, ecc. Una donna che non ha mai chinato il capo al maschio di turno, anzi, l’ha “usato” per quel che le serviva e poi l’ha salutato senza tanti complimenti.

Nella scena, per l’appunto, Madonna si ribella alla violenza e scalcia l’avversario nelle parti molli, immagino dolorosamente per lui. Forse memore delle fitte che si provano in questi frangenti, Piroso si schiera istintivamente e sposa uno dei tanti stereotipi del rapporto uomo-donna: se una donna non subisce, se reagisce, se non si piega, allora merita le botte.

Il fatto che una frase così venga lanciata per strappare un sorriso è comunque sintomatico di un certo modo di vedere il rapporto uomo-donna che, volenti o nolenti, ci tiriamo dietro da secoli. Passare alla violenza quando si è a corto di argomenti è il retaggio della millenaria prevaricazione maschile sul “gentil sesso”, è la conseguenza del divario fisiologico di forza fisica che la natura ha assegnato ai due sessi.

Certo non ci si aspetterebbe che in un programma che persegue un approfondimento culturale il conduttore – sotto sotto – si conformasse a simili schemi, ma tant’è. Forse Piroso neanche si è reso conto che, con quella battuta, ha un po’ vanificato la parte iniziale del programma, tutta concentrata sulla condanna della violenza domestica sulle donne.

Per parte mia, io sono uno che aborre la violenza e la prevaricazione in ogni sua manifestazione, non solo nel rapporto uomo-donna; anzi, sono talora tacciato di eccessiva mitezza e tolleranza. Quindi la cara Monica con me ha gioco facile nell’incassare la mia riprovazione per chi indulga ad avallarle, sia pure solo attraverso una battuta poco felice.

Spero di aver risposto e ringrazio per lo spunto di riflessione, che lascio a chi vorrà dire la sua.

Annunci

Entry filed under: Le infinite domande, Uomini e Donne. Tags: , , , , .

Benedetto 2.0 Zelig al potere

7 commenti Add your own

  • 1. Monica  |  25 gennaio 2009 alle 13:34

    Quella frase “bisognerebbe menargli a prescindere” mi continua a ronzare nella testa, non riesco a toglierla.

    Non è una battuta alle mie orecchie, non mi fa ridere, mi fa salire solo una fortissima indignazione, un disgusto neppure malcelato per chi l’ha pronunciata.

    Non capisco come, senza vergogna, si riesca a dire una frase del genere.
    Come un uomo, o una donna, possano affermare: “Bisognerebbe menargli a prescindere”.

    A prescindere da cosa? Dal colore della pelle, dall’età, dal sesso? A prescindere da cosa?

    Forse “a prescindere” significa solo senza un motivo.
    Non c’è un motivo, solo antipatia, nulla di personale, solo che ti menerei a prescindere.

    Pirosi all’inizio della trasmissione aveva aperto su una donna uccisa da un ex fidanzato con problemi mentali.
    (Forse anche per quell’uomo quella donna andava menata a prescindere)
    Pirosi ha condannato la giustizia e le attenuanti che sono state date all’omicida ” … non sono padre ma condivido che il padre voglia farsi giustizia da solo” è stato il senso del suo discorso.

    Ma voi non trovate più accettabile che il pensiero, il concetto, l’idea mentale, che sottintende la frase “bisognerebbe menargli a prescindere”, e le sue conseguenze alberghino più facilmente in una persona con deficit mentali che non in un conduttore di prima serata, benestante, benpensante e probabilmente sano di mente?

    Ero già in disaccordo con la prima parte della serata, la giustizia fai-da-te non rappresenta per me l’evoluzione verso cui spero si muova l’attuale sistema.
    Sistema da riformare senza dubbio ma non nella direzione dell’arbitrio e della legge del taglione, che lascerei ad altre epoche.

    Grazie Fully. 🙂

    Rispondi
  • 2. Silent Enigma  |  25 gennaio 2009 alle 13:53

    :mrgreen:

    Rispondi
  • 3. simona_rm  |  25 gennaio 2009 alle 21:58

    Oggi berlusconi, in merito ai molti episodi di stupri avvenuti, ha dichiaratoche è impossibile prevenirli.

    Anche in unostato militare sono cose che possono accadere, ci vorrebbero tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane

    e mentre lo diceva strizzava l’occhiolino alla giornalista che gli aveva posto la domanda.

    Ecco, riallacciandomi all’infelice frase di piroso, è difficile sperare che il paese guarisca da questa mentalità sessista, quando questo è il modello culturale dominante. E la maggior parte delle persone, lo trova divertente. Trovano superflue le repliche che questo tipo di battute comportano.

    Credo Monica, che ci vorranno ancora molti anni di ostinato lavoro.

    Rispondi
  • 4. Salazar  |  26 gennaio 2009 alle 00:50

    @Simona
    Berlusconi, ormai demente senile, si é tanto incastrato la gnocca in testa che quando ha l’emicrania chiamano il ginecologo; ma sono d’accordo con te sulla diffusa mentalità sessista difficile da estirpare. Anzi, noto un aumento generalizzato del sessismo, probabilmente a causa di una classe politica notoriamente “rispettosa” delle donne e l’uso “ideale” dell’immagine femminile fatto in tivvú, cioè solo tette e culi.
    A questo punto mi viene un dubbio: perché se la mentalità dominante suggerisce che le donne sono violentate perché ci sono “troppe belle ragazze” in giro, quindi se la cercano e prima o poi la troovano, la copertura mediatica é tanto vasta?, non é che più della violenza in sé interessi una bella stretta autoritaria?

    Rispondi
  • 5. Fully  |  26 gennaio 2009 alle 06:31

    @simona
    Mentalità sessista, sì.
    Mi pare infatti che la battuta infelicissima del premier sia un’altra eco di quella mentalità che Piroso ha sottinteso nel suo commento su Madonna.
    “La gnocca in testa” me la scrivo, è grandiosa… :mrgreen:

    @salazar
    Che “più della violenza in sé interessi una bella stretta autoritaria” mi pare esagerato: ossia – in altri termini – non credo che il ripetersi di queste violenze faccia comodo al governo, che sulla sicurezza delle città ha puntato molto per vincere le elezioni. A mio avviso la “copertura mediatica è tanto vasta” perché l’allarme sociale verso questo tipo di violenze è molto aumentato e – mi pare – le violenze pure…
    La “colpa” non è certo delle donne “troppo belle” ma – in questo concordo con la dichiarazione della Mussolini a margine della “battuta” del premier – degli uomini troppo brutti. E qui torno sulla tesi che ho sostenuto nel mio post: uomini frustrati dalla superiorità dell’altro sesso non trovano di meglio che sfogarsi nella brutalità della loro forza fisica e delle ataviche pulsioni bestiali.

    Rispondi
  • 6. Fully  |  26 gennaio 2009 alle 06:40

    @monica
    Neanche a me è piaciuto il mezzo avallo di Piroso sulla “giustizia-fai-da-te”, che però è un concetto che inizia a fare proseliti:
    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=43647&sez=HOME_ROMA

    Bisogna ammettere che le pene che vengono effettivamente scontate per un omicidio in presenza di circostanze attenuanti (semi-infermità mentale, buona condotta,…) o modalità procedurali (rito abbreviato) sono tali da far percepire sproporzionata l’azione della Giustizia rispetto alla gravità dei reati. Ecco, qui sì ci vorrebbe una “stretta”, nel senso che sarebbe ora che si tornasse ad un sistema più garante della adeguatezza della pena effettivamente scontata rispetto al reato commesso.
    Io, per esempio, non capisco perché si debba fare uno sconto se si sceglie il rito abbreviato: la “brevità” di un rito dipende dall’organizzazione della macchina giudiziaria: è assurdo, a mio parere, che alle magagne del sistema giudiziario si risponda alleggerendo le pene.

    @silent
    spiritoso!!! 🙂

    Rispondi
  • 7. Salazar  |  26 gennaio 2009 alle 17:39

    Fully, questi stanno preparando una riforma della giustizia e farneticano di più militari nelle strade. La cosa non mi rassicura.
    Come hanno usato la sicurezza alle elezioni (ecchi se lo ricorda più?) possono riusarla per pilotare la riforma approfittando – questa volta – degli stupri, che sempre sicurezza sono.
    Poi a riforma fatta, si scoprirà che la sicurezza dei cittadini non é cambiata di una virgola, ma in compenso i politici sono in una botte di ferro “giuridica” qualunque porcheria fanno.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Commenti recenti

Dr.Huba Laszlo SZOCS su Ripensando a Violetta
fma su Complicità
Fully su Complicità
Fully su Complicità
cri su Complicità
Neottolemo su Complicità
susanna su Il candore
Fully su Il candore
Sonatella Ciacchi su Il candore
crimilda su Stupro d’Artista
gennaio: 2009
L M M G V S D
« Dic   Feb »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Quanti click?

  • 28,833 : grazie!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: