Però, quanto è tosta la Mercedes!

23 gennaio 2009 at 11:00 7 commenti

No, nessun riferimento alla proverbiale resistenza delle auto della famosa casa tedesca. La Mercedes del titolo è Mercedes Bresso, la Governatrice della Regione Piemonte, eletta alla carica con i voti dell’Unione e militante nel Partito Democratico.

Mi ha colpito e positivamente sorpreso la posizione netta, ferma e per niente conciliante che ha preso sulla vicenda di Eluana Englaro. Non solo ha dichiarato disponibili le strutture sanitarie pubbliche della sua Regione al ricovero di Eluana ed al suo agognato accompagnamento alla morte, ma ha anche pubblicamente accusato il Ministro Sacconi di “tenere sotto scacco” le strutture private con una circolare interpretativa della sentenza della Cassazione.

“Apriti Cielo!” Ed infatti il Cielo si è aperto, lasciando piovere l’anatema di S.E. Severino Poletto, il cardinale di Torino che ha sollecitato i medici a fare obiezione perchè “un cattolico rispetta le leggi e rispetta la sua coscienza. Per questo esiste la possibilità di fare obiezione quando l’applicazione di una legge contrasta con i propri convincimenti profondi”. In un’intervista il cardinale sostiene che “nessuna legge umana può andare contro le coscienze costringendoci a commettere atti che sono in grave contrasto con i nostri convincimenti più profondi”.

Ma, per nulla intimorita dall’anatema, Mercedes  ha replicato: “Non viviamo in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile… Credo che sia un errore per la Chiesa entrare in questo modo, a gamba tesa, su una materia delicata. Si possono richiamare i credenti, ma farlo con i diktat è proprio quello che fanno gli Stati a guida religiosa”.

Ben detto, Mercedes. Mi piace questa presa di posizione ferma, laica, contro la frequente tendenza della Chiesa ad estendere la propria morale all’intera popolazione italiana, compresi i non credenti o i credenti di altra religione. Era ora che qualche personaggio politico dotato di attributi (!!!) li tirasse fuori, senza se e senza ma.

Nella vicenda Englaro c”è una questione su cui mi preme ragionare. L’art.32 della nostra Costituzione prevede il diritto della persona all’autodeterminazione in ordine alla propria salute. Esso recita:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Nel caso Englaro la povera Eluana non può oggi esercitare questo diritto in quanto incapace di intendere e volere. La famiglia di Eluana, ed in particolare il suo tutore (il padre, Beppino Englaro) ha dimostrato in tribunale che le volontà espresse da Eluana quando le era possibile esprimerle (prima dell’incidente) erano di essere lasciata morire, nel caso le fosse accaduto quello che poi, purtroppo, è accaduto.

Queste volontà sono state accertate in ben due sentenze della Cassazione. Ora io mi chiedo: se la Cassazione, nostro massimo organo giurisdizionale, ha riconosciuto che quella era la volontà di Eluana, come si può togliere ad Eluana – per tramite del padre – il diritto all’autodeterminazione sancito dalla nostra Costituzione?

Io credo che, purtroppo per tutti noi, mentre gridano all’eutanasia, quello che  in realtà le gerarchie ecclesiastiche e i loro politici di riferimento vogliono evitare è che il diritto sancito dall’art.32 possa essere esercitato fino alle estreme conseguenze, con la possibilità di ciascun individuo di essere davvero padrone della propria salute e della propria vita.

Ecco perché si fa tanta resistenza al testamento biologico: si vuole evitare che la politica si incarichi di rispondere in maniera sgradita ad una domanda difficile: di chi è la nostra vita? Appartiene a noi oppure al Dio dei credenti, perché è Lui che  l’ha creata?

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Obama parte a razzo Benedetto 2.0

7 commenti Add your own

  • 1. simona_rm  |  23 gennaio 2009 alle 14:43

    GAIARDA!
    E’ proprio tosta.
    BRAVA.

    Rispondi
  • 2. Gabry56  |  23 gennaio 2009 alle 19:03

    Analisi molto acuta; ma perché continuare a scrivere anche su MC: lì, ormai, sono stalinisti saccenti e permalosi… e bannano chi avanza legittime critiche al loro ‘salottino’ di compensato.

    Rispondi
  • 3. Monica  |  23 gennaio 2009 alle 19:27

    Essendo la Bresso una donna, concludo qui la questione ancora aperta delle Quote di genere con un bel link ad un documento della Commissione europea
    http://www.europarl.europa.eu/activities/committees/studiesCom/download.do?file=23255

    Rispondi
  • 4. Fully  |  23 gennaio 2009 alle 20:49

    @Gabry56
    ma io non scrivo più su MC!

    @monica
    grazie del link. ho già dato un’occhiata e mi pare molto interessante.
    NB. per coloro che si chiedessero cosa stia “concludendo” Monica, ecco il link al mio post su MC dove la discussione ebbe inizio e si sviluppò:
    http://www.mentecritica.net/altro-che-quote-rosa/informazione/il-bello-della-politica/fully/9705/

    Rispondi
  • 5. Salazar  |  24 gennaio 2009 alle 02:36

    Infatti. Non vedo la stessa ostinazione nel “salvare” altre vite con meno valenza politica. Si, ci sono i soliti richiami alla pace, il classico bambini comportatevi bene e non mettete le mani dentro al vaso della marmellata, ma l’ostinazione dedicata ai casi “sensibili” sembra ormai panico.

    Forse la vita ce l’abbiamo in prestito: tre giorni fa, in Brasile, il tetto di una chiesa é crollato addosso a 400 fedeli, Dio si é ripreso un dozzina di vite.

    Rispondi
    • 6. Fully  |  24 gennaio 2009 alle 17:12

      @salazar
      cattivella, questa!

      Rispondi
  • 7. Salazar  |  24 gennaio 2009 alle 19:30

    Cattivella? Si, ammetto. Una chiesa crolla, come qualsiasi altra struttura, per mano dell’uomo e non per mano di Dio: alla chiesa in questione il Comune di São Paolo aveva più volte intimato la revisione delle strutture. Adesso stanno scattando gli arresti.
    Però, in una delle prime interviste ai sopravvissuti una signora ha dichiarato con sollievo e sguardo ispirato: “Grazie a Dio siamo tutti salvi, tutta la mia famiglia é salva, é Dio che ci ha fatto il miracolo”.
    Con questa premessa é lecito – e logico – pensare al prestito ripreso.

    Rispondi

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