Archivio per ottobre, 2009
Calzini stravaganti
Ero curioso, così l’ho visto stamattina….
Ho visto stamattina il famooooso video mandato in onda da Canale 5 che ritrae il giudice Mesiano (quello della sentenza CIR-Fininvest) che in una normale mattinata libera passeggia per le strade di Milano, si fuma una o due sigarette, va dal barbiere e si siede ad una panchina.
Una brillante giornalista (di cui non vale la pena citare nome e cognome) definisce questo comportamento “stravagante” come il suo indossare pantaloni blu, mocassini bianchi e calzini turchese.
Mah… Credo che chi ha fatto questo “scoop” dovrebbe farsi curare, presto, e da uno bravo.
Certo, sono cose che danno da pensare…
Stupro d’Artista

La vita del regista Roman Polanski, indiscusso maestro del cinema e premio Oscar 2002 per Il Pianista, è stata costellata di eventi tragici e di violenza inaudita. Fin dall’infanzia, quando costituiva il divertente bersaglio di cecchini nazisti, dopo che gli avevano deportato ed ucciso la mamma ad Auschwitz, poi nella maturità quando seguaci di Charles Manson uccisero atrocemente sua moglie, la splendida attrice Sharon Tate e la creatura che portava in grembo.
L’episodio che lo ha riportato recentemente agli onori della cronaca risale a 32 anni fa: il regista, ospite nella villa di Jack Nicholson e sotto l’effetto di stupefacenti, abusa di una ragazzina tredicenne, aspirante modella, e per questo reato (ammesso dallo stesso Polanski) viene condannato ad una pena detentiva che non sconterà perché fuggirà dagli USA, riparando in Francia.
Ma ecco che, arrivato sabato scorso in Svizzera per ritirare un premio cinematografico, Roman Polanski viene arrestato sulla base del mandato di cattura emesso dagli Stati Uniti nel 1978. Il regista rischia l’estradizione negli USA dove potrebbe essere assoggettato ora a quella pena detentiva mai scontata.
E’ a questo punto che entra in scena il mondo della Cultura con la C maiuscola. Molti attori e registi di fama internazionale sottoscrivono un appello che invoca per il regista di Tess e di Rosemary’s Baby l’immediata scarcerazione. Tra i firmatari della petizione Ettore Scola, Marco Bellocchio, Giuseppe Tornatore, Monica Bellucci, Michele Placido ed altri nomi noti della cinematografia fra cui Costa-Gavras, Fanny Ardant e Bertrand Tavernier.
“I cineasti e gli autori francesi, europei, americani e del mondo intero intendono affermare la loro costernazione – si legge nell’appello – per l’arresto del grande regista e ne chiedono l’immediata liberazione”. “E’ inammissibile – continua il testo della petizione – che una manifestazione culturale internazionale, che rende omaggio a uno dei piu’ grandi cineasti contemporanei, possa trasformarsi in una trappola da poliziesco”.
Si ripete un rituale già visto: la Cultura si muove per salvare l’Artista, come già avvenne per esempio in occasione della richiesta italiana di estradizione dalla Francia per Cesare Battisti, oggi affermato romanziere dopo aver militato nei Proletari Armati per il Comunismo, sfuggito per decenni alla condanna a due ergastoli per quattro omicidi compiuti negli Anni di Piombo.
Mi chiedo: se lo stupro l’avesse commesso un povero cristo, privo di virtù artistiche, si sarebbe mobilitato qualcuno per salvarlo dalla condanna? Un reato è meno reato se chi lo commette sa dirigere un film o scrivere un libro? Io penso di no. E penso pure che non basta essere Artisti per sfuggire alle proprie responsabilità.
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